UNA DOMENICA “DA LEONI” SUL TICINO

Vi proponiamo il resoconto di questa splendida giornata passata assieme vista dal punti o di vista di una delle partecipanti al corso organizzato dalla Società Fotografica Vigevanese:

“Avete presente quel pensiero che passa per la testa quando suona la sveglia durante la settimana? Ecco, lo stesso pensiero, sì proprio quello, ha attraversato la mia mente quando domenica la sveglia suonava alle 6.00.

Ebbene sì, esiste questo orario anche la domenica, l’hanno inventato!

Qualcuno scriveva: “domenica…svegliarsi presto potrebbe regalare attimi di magia…”. Glielo spiegate voi qual è la magia?

Forza e coraggio, se voglio fare delle belle fotografie serve una buona luce e quindi giù dal letto!

Ma quale luce?? Fuori il buio totale! Vabbè verrà fuori il sole, forse…

Ritrovo ore 6.45 da Mc Donald già vestiti, colazionati e, possibilmente, svegli.

Non so come, ma sono arrivata sana e salva fino al luogo dell’incontro dove, più o meno tutti (ovviamente  mancavano Paolo e Francesca) erano già presenti. Ok, ci siamo tutti? Boh, non si sa, fa niente, andiamo. Tappa successiva al centro rafting di Vigevano dove ci aspettavano i ragazzi di AqQUA. Disbrigo delle pratiche burocratiche. Qualcuno ha avuto problemi nel ricordare il proprio nome e la propria data di nascita, ma no problem, ci sta vista l’ora! Poi giubbottino e caschetto. NOOOOOOOOOOOOOOO. Va bene alzarsi presto, ma il caschetto no! Uffi! Giallo poi…non mi dona! Come si fa con i bambini siamo stati suddivisi in due gruppi e fatti salire sul pulmino, direzione Cerano, così da poter partire da lì con i gommoni. Sul posto piccolo briefing giusto per capire come tenere in mano la pagaia, come rispondere ai comandi (avanti, stop, indietro, ecc) e come non cadere in acqua. Conoscendomi ero preoccupata per due motivi: 1) che la macchina fotografica o telefono potessero finire nel fiume; 2) che qualcuno potesse fotografarmi con indosso quel bellissimo caschetto in testa. Un problema è stato subito risolto. Infatti abbiamo riposto l’attrezzatura dentro dei bidoni che stavano al centro del gommone. Per l’altro punto ci devo lavorare. Dovrò sequestrare i file di chi, senza autorizzazione, mi ha ripresa e poi cancellare tutto. Facile!

Dopo essere faticosamente saliti sul gommone, pronti, via l’ancora (si fa per dire) e giù per il Ticino.

Durante la ns navigazione, molto tranquilla vista probabilmente l’età di alcuni soci SFV, abbiamo potuto godere dell’atmosfera fluviale anche se il sole tardava a farsi vedere.

Ovviamente il ns passaggio non era molto silenzioso quindi era anche difficile poter avvistare specie animali, quali, ad esempio, gli uccelli. Qualcosa, in lontananza, forse… Eccolo! Vai, prendi la macchina, fotografa…buonanotte! Nel frattempo se n’era già andato. Per maggiori dettagli su questo genere di avvistamenti vi consiglio di contattare Andrea, perché, inaspettatamente, abbiamo scoperto essere un grande intenditore.

Nella prima tappa del gommone ci siamo fermati su un’isola ed abbiamo cominciato a scattare qualche foto. C’erano delle impronte di cinghiali, ma non abbiamo avuto il piacere di incontrarli.

La seconda tappa è stata proprio nell’”isola dei cinghiali” dove era possibile fare uno spuntino e soprattutto “andare in bagno”. La zona era proprio ben servita con tavoli e panche da pic-nic e toilette per uomini e per signore. Purtroppo ho avuto un po’ di difficoltà nel trovarne una libera, mentre Paola, la ns fantastica ed insuperabile PRESIDENTE, si è subito ben accomodata. Ci ha anche ricordato che eravamo lì per fare degli scatti naturalistici per la mostra ed il concorso fotografico. Quindi, come dire, datevi una mossa  e datevi da fare. Signorsisignora! Io, come credo altri, vagavo senza una meta alla ricerca di un essere/pianta/fiore/qualsiasi cosa potesse  ricordare la NATURA!

Ma sì dai, ho fotografato Paolo, Paola, Francesca, Ivan, Roberto, Alberto, il cane, … non è natura questa??

Terminata questa sessione fotografica siamo ripartiti ed i ragazzi di AqQUA sono stati così gentili da farci fare un’ulteriore fermata su un’altra lanca. Vuoi il sole che finalmente ci deliziava, vuoi che il paesaggio sembrava completamente surreale, insomma alla fine qualche scatto in più l’abbiamo tirato fuori. Poi perché non prendere un po’ di sole visto che c’eravamo?! Eh sì, come diceva Ivan, davvero dura la vita del fotografo…

A parte che fotografa non sono e comunque un po’ di colorito mi ci voleva proprio. Purtroppo, come tutte le cose belle, è durata poco.

Foto di gruppo e ritorno alla base. Che poi, lo confesso, nella foto mi sono anche un po’ nascosta.

Sono tornata a casa distrutta ma contenta e soddisfatta di questa esperienza e di questa  giornata un po’ diversa dal solito.

Insomma, cosa dire ancora?

Innanzitutto ringrazio i ragazzi di AqQUA che ci hanno accompagnati, istruiti e soprattutto sopportati. Esperienza, professionalità , disponibilità e simpatia.

Ringrazio SFV che ci ha permesso tutto questo e ringrazio la fantastica compagnia.

Per quanto mi riguarda posso dire di essermi divertita parecchio.

Grazie e alla PROSSIMA!”

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Ma è sicuro?

Assolutamente Si !

L'attività proposta è sempre attentamente calibrata sulle potenzialità e disponibilità dei partecipanti.

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